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Teramo ko, il derby dell'Adriatico è della Scavolini Scavolini Spar Pesaro – Banca Tercas Teramo 82-78 (22-18;18-22;28-20;14-18)
Scavolini-Spar: M.Green 8 (2/3,0/2), Sakota 12 (2/3,2/5), Tomassini ne, Van Rossom 9 (0/1,2/4), Hicks 21 (8/10,1/3), Flamini (0/2 da 3), Gjinaj ne, Amici ne, Cvetkovic 9 (3/4,1/1), Shaw (0/1), Williams 21 (10/14), Cinciarini 2 (1/1,0/2) All.Dalmonte
Banca Tercas: Hoover 9 (1/2,2/9), Valentino ne, Jones 9 (3/6,1/2), Poeta 12 (2/6,2/5), Amoroso 12 (0/1,3/5), Marino ne, Young 5 (1/1), Lulli, Cerella 3 (1/1 da 3), Diener 12 (2/3,2/4), Stanescu 4 (2/3,0/1), Jurak 12 (3/4,1/3) All.Capobianco
Scavolini-Spar: 26/37 da 2, 6/19 da 3, 12/17 tl. Teramo: 14/26 da 2, 12/30 da 3, 14/20 tl. 5 falli:
Arbitri: Facchini, Seghetti, Caiazza
Quarta vittoria consecutiva della Scavolini-Spar che inizia a prendere forma e anche sostanza. La squadra di casa a lungo è stata in testa e ha provato diversi allunghi, sempre rintuzzati da Teramo, in particolare alla ripresa di ogni parziale. Il copione è più o meno il solito delle ultime esibizioni pesaresi, con l’avvio sprint, l’incapacità di produrre lo sforzo decisivo, la squadra sulle spalle del suo uomo faro, Eric Williams (21+10, 26 la valutazione complessiva). Dal suo arrivo Pesaro è un’altra squadra e la Scavolini-Spar vorrebbe trovare così la sua normalità.
La Banca Tercas è già più squadra della Scavolini-Spar e il campo lo dimostra, il gioco è ben ripartito, Poeta non perde mai il bandolo della matassa ma alla fine la differenza la fanno i rimbalzi (35-27 per i pesaresi) e le percentuali di tiro, buono il 54% di Teramo, ma a Pesaro in quest’anno di magra il 70% da dentro l’arco non si era ancora mai visto.
Per la Scavolini-Spar si è rivisto un buon Hicks, qualche conclusione vincente di Sabota dopo l’abulia dei primi due parziali e buone conferme da parte di Van Rossom e Cvetkovic. Green si è limitato a far girare la squadra, e per quanto a qualcuno che lo vorrebbe più finalizzatore possa non piacere l’ha fatto bene. Alla Banca Tercas è mancato il contributo di Jones, più fumo che arrosto, Young e Stanescu. Interessante l’esperimento di Cerella a oscurare la visuale del campo in marcatura su Green nel secondo quarto. Amoroso, Diener e Jurak hanno ben svolto il loro compito ma questa sera occorreva qualcosa di più per sopperire alle prestazioni deficitarie di alcuni compagni. Poeta e Hoover si sono alternati in una regia sempre lucida e potenzialmente pericolosa al tiro da lontano.
Il 2010 si apre bene per la Scavolini-Spar che non può far altro che sperare di prolungare il più possibile il trend delle ultime settimane, la Banca Tercas è rimandata al prossimo 10 gennaio, quando si potrà riscattare in casa contro la Vanoli Cremona.
Gianpaolo Capozzi
04 / 01 / 2010
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