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Successo vitale per Pesaro, che spinge giù Ferrara Grazie al nostro amico Gianpaolo Capozzi, da oggi avremo l'opportunità di offrirvi la cronaca (comprensiva di tabellino) dei match casalinghi della Scavolini Spar Pesaro.
Che ieri ha ottenuto il secondo successo stagionale nella delicatissima
sfida con la Carife Ferrara, altra squadra pericolosamente invischiata
nei bassifondi della classifica.
Questa volta la
Scavolini-Spar non fallisce la prova d’appello. Dopo essersi
sbloccata una settimana fa contro Cremona la squadra pesarese ha concesso il
bis, ancora in casa. Il copione è sempre il solito, con Pesaro che parte forte,
la Carife
cerca di resistere ma soffre la mancanza di un vero play in campo. Con Grundy a
creare gioco la palla gira troppo lentamente e lo stesso americano non trova
sbocchi per buone conclusioni. Il parziale in avvio è 16-4 poi la Carife si riprende un po’
Valli le prova un po’ tutte ma è soprattutto la Scavolini-Spar,
andando a strappi, a fare la partita, nel bene e nel male. L’inizio dei
parziali è sempre ferrarese, complice anche il quintetto iperdifensivista di
inizio secondo quarto di Dalmonte, ma la ScavoSpar trova sempre la soluzione giusta, prima
con Van Rossom, poi Cvetkovic, quindi le 3 triple di Flamini e la costante
Williams (23+14 con 41 di valutazione complessiva) devastante contro Jamison,
decisamente sottotono. Ferrara trova punti da Grundy e Jamison ma sono troppo
soli e sotto canestro soffre una Scavolini capace di distribuire i minuti
facendo anche a meno dell’apporto di Hicks, in precarie condizioni fisiche, che
ha chiuso con solo 1/9 dal campo. La
Carife non ha mai vinto fuori casa, per la Scavolini è il tentativo
di aprire una striscia che dovrebbe portare alla risalita, tutto quasi secondo
pronostico, se non fosse per quella striscia di 8 sconfitte consecutive
collezionate da Pesaro in avvio di stagione. In questa occasione il gap si è
visto, ben più di quanto non dicano i soli 5 punti di scarto finali, frutto del
solito cedimento pesarese negli ultimi 3-5 minuti. I 13 punti di vantaggio, sul
69-56 a
4’30’’ dallo scadere questa volta sono stati sufficienti alla Scavolini. Alla
Carife non resta che cambiare rotta, ritrovare il miglior Jamison e, se
veramente non dovesse arrivare nessun altro giocatore, aggiustare i propri
equilibri. L’obiettivo è la salvezza, sotto canestro però forse manca qualcosa.
10^ giornata andata
Scavolini Spar Pesaro – Carife Ferrara 75-70
(20-11;20-18;18-18;17-23)
Scavolini-Spar: M.Green 6 (1/2,0/2), Sakota 7 (2/4,1/2),
Tomassini ne, Van Rossom 12 (1/2,3/5), Hicks 2 (1/7,0/2), Flamini 9 (3/4 da 3),
Gjinaj ne, Amici ne, Cvetkovic 13 (3/4,1/4), Shaw 2 (1/1), Williams 23 (9/13),
Cinciarini 1 (0/1) All. Dalmonte
Carife: Jamison 4 (2/5), Farabello 5 (1/2,1/4), Nnamaka 4
(0/2), Borsato ne, Salvi 8 (4/4,0/1), Spinelli (0/5 da 3), Jackson 23
(5/8,2/4), Mazzola ne, Sacchetti 9 (3/4,1/2), Grundy 17 (3/8,2/3), Rizzo ne
All. Valli
Note - Scavolini-Spar: 18/34 da 2, 8/19 da 3, 15/19 tl. Ferrara:
18/33 da 2, 6/19 da 3, 16/19 tl.
Arbitri: Paternicò, Duranti, Biggi
14/12/09
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