Serie A, Milano è seconda, Cantù non si ferma, Roma risorge, Pesaro fa il colpo Due estremi isolati e un grande affollamento in mezzo. L'undicesima giornata dice che Siena prosegue come previsto il suo campionato a parte, così come Napoli, già in Legadue quando ancora deve esaurirsi il girone di andata, mentre in mezzo è bagarre tra chi cerca le Final Eight e chi un posto al sole. Cinque uomini in doppia cifra, medie di tiro rasenti al 60%, il doppio degli assist rispetto agli avversari e per il Montepaschi arriva naturale la undicesima vittoria consecutiva contro una Sigma Coatings Montegranaro che arriva a malapena sopra quota sessanta aggrappandosi ai soliti Brunner e Ivanov. Dietro la Pepsi Caserta cade nel derby con Avellino, che torna a vincere dopo quattro ko filati. Merito dell'ottima prova di Dee Brown (18 e 8 assist, 8/8 ai liberi) e di Troutman (17+8, 5 recuperi, 6 perse, 7 falli subiti), ma soprattutto con la sorpresa Szewczyk, che firma una super doppia doppia da 14 punti (6/7 da sotto) e 11 rimbalzi. Di là invece si salvano solo Bowers e Michelori, 19 e 15 punti per loro, mentre mancano completamente all'appello Jumain Jones e capitan Di Bella (8 punti, 3/10 al tiro per entrambi). Ne approfitta l'AJ Milano, che infila la settima W consecutiva superando agevolmente la Vanoli Cremona. Cinque i doppisti per Bucchi, che può sorridere nonostante l'orrendo 26% dall'arco e le 22 palle perse (con Cremona che riesce nell'impresa di fare peggio, perdendone 24). Niente da fare e molto da rivedere per gli ospiti, che giocano in sette e sono in totale dipendenza dai quattro Usa, gli unici a scollinare oltre quota dieci.
Prosegue senza soste la favola della NGC Cantù, che passa anche a Ferrara grazie ad una gran prova di squadra testimoniata dal 62% da 2 e dal 53% da 3. Male la Carife, penultima in classifica e fischiata dai suoi tifosi al termine della gara. Grundy e Jackson mettono metà dei punti della squadra, elemento che spiega bene i limiti del roster a disposizione di coach Valli. Tre i successi esterni della giornata, tutti di estrema importanza. Vitale è quello della Lottomatica Roma, che risorge a Varese dopo la serie di disastri che hanno sancito il distacco da Nando Gentile. Al di là di qualsiasi valutazione tecnica, l'arrivo di Boniciolli ha dato la scossa che ci si attendeva, anche se per parlare di nuovo vento bisogna aspettare esami più complessi della generosa ma fragile Cimberio. Che dopo aver retto per trenta minuti cade fragorosamente nell'ultimo quarto, quando Roma piazza il 27-12 che spegne le velleità dei padroni di casa. Lo fa ritrovando lo Jaaber smarrito (19p., 7 rimbalzi, 7 assist), scoprendo il primo convincente Minard di stagione (17+4 e 7 recuperi) e con Luca Vitali (10p.) nel ruolo di quattro tattico che ha scombussolato i piani varesini. La Cimberio si regge su Childress (19) e Thomas (18) mentre Galanda e Morandais sparacchiano da fuori. La sorpresa del turno arriva da Biella, dove nel giorno del ricordo di Paolo Barlera (portato via pochi giorni fa dalla leucemia), la Scavolini Spar Pesaro espugna un campo su cui finora era passata solo Siena. A decidere è il trio Green-Williams-Van Rossom, 16 punti ciascuno cui si aggiungono i 10 di Hicks. A tenere in piedi l'Angelico ci provano Smith (16), Soragna (14) e l'Aradori a mezzo servizio causa fascite plantare (13) ma con un ultimo quarto di rincorsa i marchigiani trovano due punti che definir preziosi è assai riduttivo. Torna a vincere dopo le quattro sconfitte nelle ultime cinque gare (unica W a Napoli) la Benetton Treviso, che passa alla Futurshow Station grazie al buzzer beater di Gary Neal, autentico dominatore della contesa (22p., 5 rimbalzi, 3 assist). Un aiuto sostanzioso arriva da Davor Kus, che ne mette 21 distribuendo 4 assist, mentre vicino a canestro torna a farsi sentire Nicevic (16, 7/14 dal campo, e 8 rimbalzi). Un grandioso Fajardo da 16 punti e 10 rimbalzi tiene la Virtus a contatto, anche se i canestri di una clamorosa rimonta (cancellata dalla prodezza finale di Neal) sono firmati da Vuckevic (18) e Koponen (16). Vittoria in scioltezza infine per la Bancatercas Teramo che non ha problemi contro ciò che resta della Martos Napoli. Bene Jones, Hoover e Amoroso, benissimo Stanescu (20p., 10/16 da 2) nelle file abruzzesi. In quelle partenopee invece si mettono in evidenza Muurinen (13) e Traylor (15) mentre fa sorridere il curioso 4/16 da 3 di Damon Jones, il cosiddetto miglior tiratore mondiale dall'arco. 20 / 12 / 2009
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