Serie A - Cavalli di ritorno e volti nuovi, l'evoluzione continua Chi viene, chi va e chi ritorna. La Serie A orfana di interesse e travolta da problemi tecnici, burocratici e d'immagine continua a cambiar faccia con l'entrata in scena di volti nuovi (o quasi) e la dipartita di comprimari e gettonari. La notizia di fondo è che l'Italia, nonostante problemi strutturali e beghe interne continua a "tirare", specie tra coloro che hanno già respirato l'aria del Belpaese. Come successo a Sharrod Ford e Sani Becirovic, due cavalli di ritorno - soprattutto due cavalli di razza purissima - che dopo sei mesi tornano a calcare i parquet nostrani.
L'ex pivot di Montegranaro e Virtus Bologna si è accasato alla Carife Ferrara che, per scongiurare il pericolo retrocessione ha deciso di metter mano al portafogli. In uscita dal disastro russo dello Spartak San Pietroburgo, Ford ha preferito Ferrara (contratto fino al prossimo giugno) alle più ricche offerte piovute da Spagna e Grecia. Il suo compito, non facile ma senza dubbio alla portata, è di sostituire - in campo e nel cuore dei tifosi estensi - Harold Jamison, tagliato dalla Carife dopo un pessimo avvio stagionale.
A Ferrara doveva arrivare un altro grande interprete della materia, che poi proprio sul filo di lana ha optato per l'Armani Jeans Milano. Stiamo parlando ovviamente di Saniboy Becirovic, vicinissimo qualche giorno fa agli emiliani salvo poi virare verso il Duomo all'indomani dell'infortunio di Morris Finley (tornerà tra due mesi). L'ex asso delle due Virtus, Varese, Fortitudo e Pana è stato firmato per due mesi con possibilità di estendere l'accordo fino al termine della stagione. Becirovic torna così in Italia (moglie bolognese e più di metà carriera passata da noi) pochi mesi dopo il polemico addio da Roma e dopo aver disputato la prima parte di stagione con l'Olimpia Lubiana, che una volta conclusa l'avventura in Eurolega ha deciso di risparmiare privandosi del uso giocatore più rappresentativo. Che arriva al momento opportuno in una AJ scottata dall'eliminazione in Eurolega e priva delle sue due maggiori bocche da fuoco (o presunte tali) Finley e Acker, con quest'ultimo che resterà ancora per un pò a guardare. Vero e proprio volto nuovo è invece Nebojsa Joksimovic, guardia di 193 centimetri classe 1981 che arriva dai russi del Lokomotiv Kuban. Lo sloveno ha autografato un contratto che lo lega alla Scavolini-Spar Pesaro fino a fine anno con opzione per il prossimo. A convincere il giocatore - che aveva praticamente chiuso con l'Olimpia Lubiana - il progetto della Scavo e i preziosi consigli dell'amico Marko Milic, uno che nelle Marche ha lasciato il segno.
Parecchio movimento anche in casa Angelico Biella, dove si registrano un ritorno e due partenze. Lasciano il Piemonte infatti sia Dominique Coleman, poco incisivo e mai convincente, e Sven Schultze, guerriero molto apprezzato da coach Bechi e l'intero staff biellese, diventato di troppo in virtù del ritorno di Vanja Plisnic, ala serba che Biella ha atteso a lungo dopo l'infortunio al ginocchio patito in pre stagione.
Oltre a Schultze e Coleman, gli altri addii riguardano Joe Beard (da Milano), Roberto Gabini (accasatosi a Jesi dopo la parentesi napoletana) e Kimmo Mourinen (che ha firmato per Scafati). 15 / 01 / 2010
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