Nona sinfonia nel derby e secondo posto, Montegranaro sogna a occhi aperti
Scavolini Spar Pesaro – Sigma Coatings Montegranaro 89-93
Scavolini-Spar: M.Green 5 (1/1,1/3), Sakota 12 (2/2,2/3), Tomassini n.e., Van Rossom 11 (1/1,3/4), Hicks 18 (5/10,2/3), Flamini 9 (3/5 da 3), Gjinaj n.e., Amici n.e., Joksimovic 4 (1/2,0/1), Shaw 2 (1/2), Williams 21 (6/11), Cinciarini 7 (1/2 da 3) All.Dalmonte
Sigma Coatings: Nasini n.e., Antonutti (0/1 da 3), Cavaliero 13 (1/4,2/7), Marquinhos 16 (1/1,2/5), Filloy 12 (1/1,2/4), Maestranzi 16 (2/4,4/5), Lechthaler 4 (2/3), Tsaldaris 14 (2/5,2/3), Cinciarini 3 (0/2,1/1), Ongenaet n.e., Brunner 13 (5/9,1/1), Ivanov 2 (0/2) All.Frates
Scavolini-Spar: 17/29 da 2, 12/21 da 3, 19/23 tl. Sigma Coatings: 14/31 da 2, 14/27 da 3, 23/27 tl. 5 falli:
Arbitri: Lamonica, Begnis, Lanzarini
Solita Scavolini ed ennesima sconfitta. Per la Sigma invece è la nona vittoria consecutiva, secondo posto in classifica: il calendario di aprile sarà pur difficile ma per Montegranaro è un momento storico.
L’avvio è dominato dagli attacchi, Maestranzi (14 punti e 4 triple nel primo parziale) risponde a tutta la Scavolini: 26-29 dopo 10’, 51-50 all’intervallo lungo, nessuna delle due squadre riesce a prendere in mano la partita e si va avanti punto a punto, percentuali al tiro intorno al 60% per entrambe e l’idea che il bello deve ancora arrivare.
Il terzo parziale è quello che di fatto decide il match, Montegranaro si chiude in difesa e la Scavolini va fuori giri: un film già visto fin troppe volte durante questa stagione. A Pesaro “esplode” il caso-Green che si prende il primo tiro dopo quasi 27 minuti di partita, al pubblico non bastano gli 8 assist smazzati nella sola prima metà partita, serve qualcosa di più, che non arriva. La Sigma ha nervi saldi e mente sgombra, trascinata da un pubblico caldissimo salito fino a Pesaro per seguire i propri eroi nel derby. Sembra di rivedere la Scavolini di metà anni ’80, con le maglie gialloblu. Non servono a nulla le fiammate sempre dalla lunga distanza di Flamini all’inizio dell’ultimo parziale e Sabota proprio negli ultimi minuti, la Sigma, forte dei suoi 6 uomini in doppia cifra e della capacità di essere sempre imprevedibile, vola a quota 30, e ora anche Siena che ha perso per la prima volta in campionato è un po’ più vicina. La rimonta pesarese è partita ancora una volta troppo tardi e arrivati sul –3 a 50” dalla conclusione si è arrestata per due banali falli che hanno concesso tiri liberi preziosi a Tsaldaris, anche la lucidità non è certo il punto forte dei finali biancorossi.
Gianpaolo Capozzi
22 / 03 / 2010
Per contattare la redazione del sito Basket scrivere all'indirizzo email alessiocapro@tiscali.it