Milano stravince con l'Oldenburg, decisivo il prossimo match col Prokom, che batte il Real! L'Armani Jeans Milano compie in pieno il proprio dovere è travolge 79-51 (guarda il tabellino) l'EWE Oldenburg, brutta copia della squadra combattiva e sorprendentemente talentuosa vista all'andata in Germania. Un successo fonamentale per la formazione meneghina, specie dopo il successo dell'Asseco Prokom sul Real Madrid che rischia di sconvolgere i piani del girone. Ma archiviata la pratica Oldenburg, ora il match chiave per l'AJ sarà proprio il prossimo contro i polacchi, che rappresenta una sorta di spareggio. Chi vince entra tra le prime quattro, chi perde va a casa (a meno di clamorose colpi di scena nelle giornate successive). Partita dominata in lungo e in largo quella giocata in un Forum "gremito" da 1784 spettatori (c'è molto lavoro da fare...). Del resto contro una squadra che tira 5/28 dall'arco (17%), recupera due palloni. smista appena sette assist e tira la metà dei liberi degli avversari (17 contro 30) la strada è parecchio in discesa. Nonostante l'assenza di Alex Acker (due mesi di stop, sicuro il ritorno sul mercato) nessun problema quindi per i ragazzi di Bucchi, partiti a< stento e poi gradualmente saliti a pieni giri seguendo la scia di Stefano Mancinelli e Marius Petravicius, rispettivamente a segno con 15 e 16 punti. Buona la prova di Morris Finley, che in una serata di luna storta al tiro (1/6) si concentra su altri aspetti del gioco, come arpionare rimbalzi (7) e innescare i compagni (3 assist), aspetto quest'ultimo in cui viene superato da Bulleri (5) e Viggiano (4). Nelle file ospiti, capaci di segnare la miseria di cinque punti ad una difesa non propriamente asifssiante come quella lombarda, si salva appena Jekel Foster, l'unico a raggiungere quota 10 punti nel disastro generale che condanna definitivamente la squadra di coach Krunic.
Nelle altre partite, restando al girone D, vittoria sofferta quanto preziosa per il Panathinaikos, che passa dopo un overtime in casa di un Khimki Mosca che continua a salire di tono gara dopo gara. Pur senza l'ex virtussino Langford, la squadra di Scariolo ha giocato alla pari contro i Campioni d'Europa, costretti ad appigliarsi all'immensa classe di Vassilis Spanoulis, 24 punti e 4 assist in 34' uscendo dalla panca. Assieme a lui, i 28 punti confezionati in coppia da Mike Batiste e Nikola Pekovic, protagonisti di un gran duello in area con Javtokas (11+5) e Jankunas (12+4). A trascinare i moscoviti ci pensa l'asse spagnolo Cabezas-Lopez, che seminano il panico tra le maglie ateniesi con i punti (17 quelli dell'ex Malaga) e gli assist (7 quelli dell'ex madrileno). Man of the match, pur se sconfitto, è comunque il finto russo Kelly McCarty, che mette 21 punti e porta giù 11 rimbalzi. Un successo significativo in chiave primo posto quello del Pana, anche perchè contestualmente il Real Madrid cade inopinatamente sul campo del Prokom, illuminato dalla super prova di Quintel Woods: 27 punti (8/14 da 2, 3/6 da 3), 5 rimbalzi e 3 recuperi. Una performance da fenomeno, peccato che è la prima in sette gare per l'ex fortitudino, moltopiù sregolato che genio sul parquet nonostante numeri da finissimo palato NBA. Per gli uomini di Messina ci sono i 16 punti di capitan Reyes e i 14 del Garba, ma anche la nullità di Velickovic (punti: 1) e ben 20 palle perse a fronte di soli 4 recuperi. Statistiche non degne di una squadra messiniana.
Per il girone A importante successo esterno dell'Asvel Villeurbanne in quel di Istanbul (dove la posizione di Tanjevic si fa sempre più pericolosa). I francesi infatti non solo vincono, ma ribaltano anche la differenza canestri (+2 Fenerbahce all'andata, +7 Asvel al ritorno) grazie ai 31 punti del duo Marshall-Kangur. Per i turchi, invece, crollo totale, con cifre che parlano chiaramente: due recuperi, 16 palle perse, 4/20 da 3 (ma i francesi tirano 3/14).
Vittoria in volata per il Lietuvos Rytas contro l'Entente Orleanaise, che nonostante lo 0-7 a bilancio dimostra di valere il massimo palcoscenico contintentale contro una delle squadre più continue dell'Eurolega. Determinanti i 49 punti del trio Zavackas-Gecevicius-Bjelica. A guidare i quattro i doppisti in maglia transalpina (che vincono nettamente a rimbalzo) è Austin Nichols, 16 punti e 6 rimbalzi in 28' uscendo dalla panchina.
Nela scontro per non morire (500 spettatori, siamo vicino al record), infine, vittoria interna del Maroussi che condanna definitivamente l'Olimpia Lubiana, doppiata già nel primo quarto prima di rientrare e mollare nel finale. Neppure il 3/15 dall'arco (20%) frena i greci, che bloccano i tentativi di rimonta sloveni con Jared Homan (15 punti e 6/8 da sotto, ma 3/9 dalla linea). A guidare l'Olimpia i soliti Walsh (12) e Becirovic (11), due leader che non bastano per cullare sogni di gloria.
09 / 12 / 2009
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Milano stravince con l'Oldenburg, decisivo il prossimo match col Prokom, che batte il Real! '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Basket scrivere all'indirizzo email alessiocapro@tiscali.it
Link di approfondimento
Milano - stravince - Oldenburg - decisivo - prossimo - match - Prokom - batte - Real - Link utili per approfondire il tema sport basket eurolega
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|
|
|
|
SPORT Altre pagine sugli argomenti
|
|
|
|

|