Liga ACB, il racconto della 1^giornata
Parallalelamente a quello italiano nel weekend ha preso il via anche il campionato spagnolo, che Baskettando.it seguirà costantemente con aggiornamenti, recap degli incontri e curiosità a vario titolo.
La nuova Liga ACB si è aperta, come preveibile, sotto l'insegna delle due grandi, Barcellona e Real Madrid, protagoniste in positivo dei due anticipi al sabato. Entrambe in trasferta, entrambe vincenti, entrambe convincenti, le due armate hanno fatto intuire come, a meno di clamorosi colpi di scena, la stagione vivrà interamente sul loro duello.
A battezzare il debutto sulla panca reale di Ettore Messina è stato il Cajasol guidato dall'ex tecnico del Real Joan Plaza. Che sul campo amico si è dovuto inchinare alla maggior classe dei rivali, vittoriosi 76-56 dopo una partita controllata in lungo e in largo. L'assenza di Hansen ha lasciato campo libero a Rimantas Kaukenas (cui Siena ha ritirato la maglia prima del match odierno con Napoli), che ha ringraziato refertando 21 punti in 24' (con un ottimo 9/12 al tiro). Dietro di lui un Sergio Llull da 14 punti e 6 assist, uscito dalla panchina per alternarsi con Pablo Prigioni, 2 punti e altri 6 assist insieme ad una leadership totale. 13 di Larinovic e 10 di Bullock completano il trionfo dei bianchi, che hanno avuto vita facile contro un Cajasol che ha denotato un netto ritardo di condizione unita ad un'alta percentuale di confusione/improvvisazione nel proprio gioco offensivo. Dove si salva appena Kirksay, l'unica a chiudere in doppia cifra (10+7).
Se il Real chiama il Barca risponde, infilzando 80-63 l'ex Obradoiro (ora Xacobeo Blu:sens) con irrisoria facilità. Merito di un Navarro in gran spolvero (19), coadiuvato da Erazem Lorbek (15+7) fuori dai primi cinque ma il più utilizzato alla fine dei giochi. In ombra Gianluca Basile (3p. in 14'), ma d'altronde non sono queste le partite in cui il Baso è chiamato a vestire i panni del protagonista. Pochi minuti in regia per Rubio (4 assit) e Lakovic, l'unico con una valutazione negativa (-4) assieme a Terence Morris, che finisce sul tabellino con una virgola accanto al proprio nome. Poco male per coach Pascual, che partita dopo partita continua a vedere notevoli progressi da parte dei suoi. Per la neopromossa, invece, gran gara di Marc Jackson (20p+9), seguito a ruota da Nihad Djedovic (11) e dall'ex Montegranaro Vasileiadis (10).
Nei match domenicali - che in Spagna si giocano quasi tutti alle 12,30 - si segnalano ben quattro vittorie esterne. Tra queste spicca l'88-66 rifilato dal Caja Laboral al Murcia. Il risultato non deve però ingannare, perché i baschi hanno dilagato solo nell'ultimo quarto, quando hanno piazzato un 25-7 senza repliche. Eroe di giornata il sorprendente Stanko Barac, che ne mette 20 col 100% dal campo, 6/6 ai liberi, 6 rimbalzi e 29 di valutazione. Meglio di lui, nella categoria punti, San Emeterio, che chiude a quota 22 (e 5 rimbalzi) mentre si ferma a 16 Tiago Splitter. Solo due, invece, i doppisti per il Murcia, in cui il svettano Delininkaitis (12) e Chris Moss (11+9).
Passa al fotofinish e in rimonta 69-67 la DKV Juventut Badalona sul campo del Gran Canaria 2014, che dopo la Supercoppa colleziona il secondo ko casalingo filato. Nella sfida tra ex teramani, non basta ai padroni di casa un clamoroso Jaycee Carroll da sette triple (su 11) e 23 punti globali, perché di là Clay Tucker ne piazza 24 con sei bombe (su 14) mentre Tripkovic porta alla base 11 punti (oltre a 6 rimbalzi e tre assist). Per coach Sergio Martinez, invece, le notizie migliori arrivano da Sitapha Savanè, che realizza 16 punti senza errori al tiro e dalla lunetta, tirando giù sei rimbalzi e un rotondo 30 alla voce valutazione.
L'impresa del giorno la firma il Fuenlabrada, che passa 74-71 a Malaga. L'Unicaja crolla sotto i colpi di Esteban Batista - l'uomo copertina della prima giornata di Liga - che confeziona una doppia doppia con i fiocchi: 20 punti, 15 rimbalzi e 31 di valutazione. Devastante. 22 pesantissimi punti arrivano dall'ex canturino Gerald Ficht mentre a 10 e 6 assist si ferma Chris Thomas. Tradita da Jimenez (0), Cook (3) e con Taquan Dean presto presto fuori causa per infortunio, Malaga si regge su Freeland (17), Jeter (14) e una rimonta finale che non si conclude come sperato lasciando due meritatissimi punti al Fuenlabrada.
L'ultimo successo esterno di giornata è del Manresa, che viola 80-77 la San Sebastian Arena con cinque uomini in doppia cifra. La dosata distribuzione di tiri e responsabilità premia il poker ospite Grimau, San Miguel, Cusworth e Gladyr (14 punti ciascuno) mentre chiude a 11 Montanez. Troppo soli nelle file del Lagun Aro Barbour (20) e Panko (15), artefici della rimonta maturata negli ultimi dieci minuti che non è però bastata a fermare la "Suzuki" Manresa.
Vittoria comoda, costruita nel quarto d'apertura, per il Bilbao, che supera 74-63 il Granada. Dominatore indiscusso il rinato Jerome Moiso, che mette 20 punti, conquista 8 rimbalzi condendo il tutto con due stoppate. Non male per un giocatore etichettato come "finito" dal nostro campionato. Per gli ospiti, poco o nulla da Rannikko (2), abbastanza da Ingles (12), molto da Aguilar (15+7).
Punti importanti per l'Alicante, che al termine di una corrida supera 80-78 il Blancos Valladolid. Determinante l'ex milanese Katelynas, mattatore al tiro (18 punti) e sotto i tabelloni (12 rimbalzi) con tre assist in aggiunta. Per il Valladolid fanno quasi tutto Van Lacke (17, 4 e 3 assist) e Robert Battle (15+9) ma i loro sforzi sono vani perchè l'Alicante mette il turbo con i 34 punti refertati dal trio Vule Avdalovic-Mario Austin-Mario Stojic.
Vince infine il Valencia che al Pabellon Fuente San Luis liquida 80-68 un Estudiantes limitato ai minimi termini a causa della nuova influenza A, quella che sta spaventando mezzo mondo. Senza Suarez e Driesen -contagiati in settimana e neppure partiti per Valencia - e in seguito al mancato spostamento del match rifiutato dalla ACB, coach Casimiro è stato obbligato a schierare German Gabriel e Daniel Clark, altri due bersagli del nuovo virus. Strada in discesa, così, per gli arancioni di casa, che a parte il passaggio a vuoto del terzo quarto (27-18 per l'Estu) hanno comandato il match con i 19 punti di Victor Claver e i 18 di Rafa Martinez. Tra le file degli "studenti" Ahearn (22) predica in un deserto di corpi la cui testa viaggia su lunghezze d'onda ben distanti dal parquet. Nell'attesa, e speranza, che tutto si risolva quanto prima e senza conseguenze.
11 / 10 / 2009
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