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Ancora sul caso Arenas: la sua versione e i commenti delle altre stelle NBA
Torniamo a parlare del caso Arenas perchè si registrano interessanti novità al riguardo. Con dichiarazioni dello stesso Arenas e di altri addetti ai lavori.
In primo luogo la star dei Wizards ha rilasciato nuove impressioni sull'accaduto (tramite comunicato stampa) dopo aver incontrato il procuratore federale di Washington. Agent 0 fa sapere di "aver raccontato l'intera storia ai detective" confermando che ha depositato quattro armi nello spogliatoio del Verizon Center. "Avevo portato le armi, tutte scariche, che tenevo in casa nel mio armadietto per tenerle lontane dei miei figli. Pensavo fosse consentito dalla legge. Il 21 dicembre le ho estratte durante uno scherzo con un mio compagno (ndr Crittenton) ma non ho mai puntato nessuna pistola contro di lui nè contro nessun altro. Così come non ho mai aggredito nessuno. Ho sbagliato e ora ne sono consapevole".
Al di là della veridicità delle suddette affermazioni, che saranno valutate da chi di dovere, l'episodio ha fatto e sta continuando a far molto discutere negli States. E in tanti hanno fatto sapere come la pensano sulla questione. "Oltre il 75% dei giocatori NBA detiene almeno un'arma" ha detto la stella dei Nets Devin Harris, tanto che a far riflettere i giocatori non è tanto il fatto che Arenas disponesse di svariate armi, quanto che abbia volutamente depositato le stesse all'interno del campo da gioco. Lo stesso Harris ha poi confermato che "tanti compagni sono stati derubati e aggrediti, qualcuno addirittura ucciso. Per questo si sente la necessità di proteggersi, anche se io al posto delle pistole mi affido ai miei guardaspalle".
A confermare la visione del play di New Jersey è Charles Barkley, forte sostenitore della libertà di possesso di armi da fuoco. "La gente sa tutto dei giocatori. Sa che siamo ricchi e conosce il nostro calendario, dove abitiamo, come ci muoviamo. Per questo io dispongo di una pistola da ben 25 anni. Così mi sento più sicuro".
Come detto però è l'aver scelto lo spogliatoio, luogo sacro e lontano da tutto ciò che non si confà allo sport giocato, come base per tenere le armi. "Il solo pensiero mi terrorizza" dice il coach di Miami Eric Spoelstra. Mentre Gerald Wallace confessa che nello spogliatoio dei Bobcats si è parlato molto del caso: "Immagino che ci sia una particolare e delicata situazione che giustifichi il tenere delle armi all'interno dello spogliatoio".
In una storia dove molti aspetti sono ancora da chiarire, resta il fatto che Arenas (la posizione di Crittenton è da valutare) ha superato una specie di confine. Una scelleratezza tale non verrà in alcun modo fatta passare sottobanco dalla NBA, nè dal punto di vista pecuniario nè da quello sportivo. Senza dimenticare l'ulteriore offuscamento all'immagine del play dei Wizards, non proprio il classico bravo ragazzo della porta accanto.
05 / 01 / 2010
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